Perché un osteopata non vale l’altro? Breve guida per una scelta consapevole

Come può una persona qualsiasi — che non sia un ‘addetto ai lavori’ — conoscere la differenza tra un osteopata e un altro? Come può avere la certezza di aver ricevuto un trattamento di qualità? Continua a leggere per scoprire la risposta a queste ed altre domande.

Aprile 10, 2024

Formazione

In Italia esistono una miriade di scuole ed istituti di osteopatia — dal più serio al più improvvisato — e la qualità dell’offerta formativa varia moltissimo. Per cui, innanzitutto sarebbe opportuno valutare il livello di formazione dell’osteopata.

Ha frequentato un piccolo master costituito da poche lezioni sparpagliate in pochi mesi? Oppure ha frequentato un corso di cinque anni a tempo pieno il cui programma assomiglia molto a quello di un corso di laurea in medicina? (il futuro corso di laurea in osteopatia sarà una triennale… per il momento stendiamo un velo pietoso). Lo sviluppo della capacità palpatoria di un osteopata può avvenire esclusivamente grazie a numerose esperienze ripetute nel corso degli anni. Passo dopo passo (e con molta fatica!), arriverà a valutare e trattare le diverse strutture corporee. Altrettanto importante è l’acquisizione dell’immenso bagaglio di conoscenze in ambito biomedico, che non avviene dall’oggi al domani.

Approccio etico, causale e individualizzato

1. Non Nuocere | La priorità dell’osteopata dovrebbe sempre essere quella di migliorare invece che peggiorare le condizioni del paziente.

2. Causa anziché Sintomo | L’approccio si concentra sulla causa sottostante anziché sul sintomo manifestato.

3. Trattamento del Malato, Non della Malattia | Il trattamento è individualizzato. Applicare lo stesso protocollo a tutti i pazienti affetti dalla stessa malattia significherebbe effettuare un trattamento inefficace.

Rispetto dei principi dell’osteopatia

La modalità di trattamento deve essere coerente con i principi dell’osteopatia. Questo cosa significa? Facciamo un paio di esempi.

• Dato che il corpo è un’unità allora non ha senso concentrarsi unicamente sulla zona dolorante (es. ginocchio o vertebre). Un vero osteopata comprende che l’organismo è costituito da un insieme armonico di sistemi inter-dipendenti e non da parti separate. Un ginocchio dolorante potrebbe dipendere da una disfunzione a livello del bacino oppure un dolore situato nella parte alta della schiena potrebbe dipendere da una condizione infiammatoria dello stomaco.

• Il nostro corpo è capace di autoregolazione, cioè tende spontaneamente all’equilibrio fisiologico (omeostasi). Secondo questo principio uno stimolo minimo seppur adeguato può portare ad una massima resa. Il trattamento eliminerà l’impedimento e l’organismo ripristinerà le condizioni ideali aiutato dal riposo e da un po’ di pazienza. Non c’è motivo di somministrare decine di tecniche su tutto il corpo perché la cosa equivarrebbe ad un ‘bombardamento a tappeto’ inutile.

Tutto ciò non è affatto scontato e gli operatori che applicano questi principi sono pochi.

Errori comuni di un osteopata poco competente

Un osteopata poco competente potrebbe incorrere in uno o più dei seguenti errori:

Anamnesi Superficiale | Effettuare domande superficiali e sbrigative al paziente all’inizio della seduta.

Valutazione Superficiale | Effettuare una valutazione superficiale senza approfondire i distretti corporei necessari.

Assenza di Diagnosi | Non formulare una diagnosi, ignorando la causa sottostante dei sintomi.

Disregard per i Principi Biomedici | Non considerare attentamente i principi anatomologici, fisiologici, patologici, ecc… durante il processo di valutazione e trattamento.

Eccessivo Affidamento su Sensi o Intuito | Dipendere esclusivamente dal senso del tatto, della vista o dall’intuito durante la seduta.

Eccessivo Numero di Tecniche nella Seduta | Effettuare un numero eccessivo di tecniche durante una seduta, senza discernimento.

Trattamento Focalizzato solo sulla Sintomatologia | Scegliere di trattare una zona del corpo considerando unicamente il dolore o i sintomi della stessa.

Focalizzazione Eccessiva su una Parte del Corpo | Concentrarsi eccessivamente su una parte del corpo sia in fase di valutazione che di trattamento, perdendo di vista il quadro generale e causale.

Assenza di Verifica di Ripristino delle Dinamiche Fisiologiche Globali | Non verificare il ripristino di dinamiche fisiologiche sistemiche dopo l’esecuzione di una o più tecniche.

Chiacchierare in Continuazione durante il Trattamento | Essere distratto e parlare eccessivamente durante il trattamento, indicando assenza di concentrazione.

Durata Breve del Trattamento | Effettuare trattamenti eccessivamente brevi che possono non garantire un impatto significativo.

Inattenzione alla Situazione Clinica del Paziente | Non considerare attentamente la situazione clinica complessiva del paziente, tra cui età, sesso, stile di vita, stato psicologico ed emotivo, traumi, interventi chirurgici, e l’assunzione di farmaci o droghe.

Eccessiva Adesione alle Richieste del Paziente | Assecondare eccessivamente le richieste del paziente riguardo alle modalità di trattamento, senza una valutazione critica.

Eccessivo Affidamento al Paziente o Esami Strumentali | Accettare ciecamente ciò che il paziente dice o basarsi unicamente sugli esami strumentali senza una valutazione approfondita.

Critica alle tendenze attuali

Molte delle tendenze attuali nel settore non rispecchiano la vera natura della disciplina.
Alcuni operatori, lavorano esclusivamente all’interno della branca Strutturale dell’osteopatia, caratterizzata da un approccio localizzato e meccanicistico.
Le tecniche tipiche di questo approccio (AVBA – Alta velocità e bassa ampiezza o Thrust, producono un suono simile ad uno schiocco) sono veloci, fisiche e mirano all’abbattimento delle barriere articolari tramite movimenti macroscopici. Spesso, vengono esibite in video sensazionalistici sui social media e – sebbene non siano pericolose per definizione – sollevano preoccupazioni significative. Perché? Le tecniche AVBA hanno diverse contro-indicazioni:

• Non possono essere effettuate su alcune categorie di pazienti come neonati, bambini, donne in gravidanza, anziani o in condizioni post-traumatiche.

• Hanno un effetto limitato che tende a concentrarsi sull’articolazione bersaglio e non coinvolge l’interezza dell’organismo. Questo significa che il ripristino delle dinamiche fisiologiche globali avverrà con maggiore difficoltà o non avverrà affatto.

• A causa dell’effetto limitato e della velocità di esecuzione, l’operatore che utilizza queste tecniche tende a eseguirne troppe all’interno di una seduta (5, 10 o anche più). Risultato: massimo stimolo, minima resa, e possibile effetto pro-infiammatorio.

• Queste tecniche si basano sull’introduzione di una grande quantità di forza all’interno dell’organismo. Quest’ultimo non riesce necessariamente a dissiparla con facilità per ritrovare l’equilibrio fisiologico per cui bisognerebbe sempre valutare la situazione individuale prima di utilizzarle.

Per fare un’analogia tragi-comica, il bravo osteopata è più simile ad un cecchino piuttosto che al pilota di un bombardiere. Una o poche tecniche dolci che coinvolgano l’interezza dell’organismo, scelte in base ad una diagnosi precisa, capaci di portare al graduale miglioramento o risoluzione dei sintomi, questo è l’ideale.

Contestualizzazione dell’osteopatia autentica

La vera osteopatia segue i principi trasformativi insegnati dai ‘padri’ americani, tra cui Still, Sutherland, Frymann, Johnston, Jealous e altri che hanno plasmato la disciplina attraverso le generazioni. Attraverso un’intuizione formidabile e una dedizione incrollabile, questi uomini e queste donne hanno osservato e analizzato le leggi della natura e hanno fatto dono di ciò che hanno scoperto all’umanità intera. Sarebbe quantomeno ingenuo effettuare un trattamento osteopatico senza realizzare di essere ‘nani che stanno sulle spalle dei giganti’ (cit. Isaac Newton e altri prima di lui). L’operatore che non rispetta questi principi fondamentali tramandati da maestro a discepolo… dovrebbe cambiare lavoro!

A questo punto sai tutto ciò di cui avevi bisogno per scegliere un vero osteopata. Contattalo per prenotare una seduta o per dissipare eventuali dubbi.

Silvio Spina | Osteopata Viscerale

Tel. 329 790 5851

Email: spn.slv@gmail.com

SS16bis, 54/B, 65010 Spoltore PE – c/o Fisiopoint (vicino centro commerciale ARCA)

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