Cos'è l'osteopatia?
L’osteopatia è una forma di terapia manuale, un sistema di valutazione, diagnosi e trattamento che considera il paziente nella sua totalità.
Basata su un approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale, sfrutta la capacità di auto-regolazione intrinseca all’organismo per ristabilire l’equilibrio fisiologico dello stesso.
L’osteopatia è per tutti
Adulti, bambini, neonati, donne in gravidanza, sportivi, anziani… tutti possono beneficiare dell’osteopatia che mostra il suo valore anche in ottica di prevenzione e di supporto ad altre terapie o attività. Inoltre, la valutazione e la diagnosi permettono al paziente di capire ‘cosa c’è che non va’.
Se necessario, sarà l’osteopata stesso a richiedere esami strumentali utili per il completamento diagnostico oppure indirizzerà il paziente verso una figura professionale differente come il fisioterapista, lo specialista o il medico di base perché lo scopo deve essere quello di lavorare insieme per soddisfare le necessità della persona.
Gli effetti collaterali del trattamento osteopatico sono lievi e transitori a patto che l’osteopata agisca con competenza e coscienza e il paziente rispetti le indicazioni che gli vengono date.
Le condizioni patologiche trattate dall’osteopatia
L’osteopatia non è una panacea per tutti i mali e il suo ruolo può essere risolutivo o di supporto a seconda della situazione clinica del paziente.
Questo tipo di terapia esclude protocolli terapeutici uguali per tutte le persone perché ha come scopo quello di trattare la persona e non la malattia, rispetta quindi l’individualità del paziente. Ecco un elenco indicativo delle condizioni patologiche più comuni che possono essere indirizzate:
Il significato del termine
Il termine ‘osteopatia’ fu coniato dal chirurgo americano Dr. Andrew Taylor Still, che alla fine del XIX secolo approfondì le relazioni esistenti tra la funzionalità delle strutture del corpo e la salute. Il Dr Still, deluso dalla medicina tradizionale che non era riuscita a salvare i suoi tre figli colpiti dalla meningite – dopo anni di studio e sperimentazioni – elaborò una nuova concezione del corpo umano ed un altro modo per curarlo.
Questo termine miscela la radice greca osteon (osso) con la parola inglese path (sentiero, cammino). L’intenzione di Still non era quella di curare le ossa, piuttosto era quella di fare riferimento alla ‘via della salute attraverso il sistema muscolo-scheletrico’: ‘ho pensato che l’osso fosse il punto da cui dovevo partire per accertare la causa delle condizioni patologiche e così ho messo insieme “osteo” con “patia” e ho ottenuto Osteopatia’.
